venerdì 20 maggio 2016

TANGASS


Maurizio Mazzotta - TANGASS tango con l’assassino - L'Officina delle parole


Tangass tango con l’assassino, è una metafora colorata di giallo, una vicenda al limite del paradosso, avvolta dalle suadenti atmosfere delle milongue e  oscurata da vergognosi giochi di potere.

Serafino Valdemaro  come ballerino di tango è così bravo che appena entra in milonga le tanguere smaniano per la sua bravura, in realtà è un investigatore ammirato per la sua perspicacia e per la capacità di riconoscere la menzogna, amato per la tenacia nel perseguire gli assassini.
Ha un curriculum d’eccezione nella lotta contro il crimine, al punto che è tenuto d’occhio dal Potere che lo teme perché ha il favore della gente e per questo ha cercato più volte di incastrarlo. Valdemaro senza essere un osso duro, anzi piuttosto incline a subire le frustrazioni, innamorato del suo lavoro e dei suoi collaboratori, “si è tolto dieci anni” per rimanere in servizio. Il suo mestiere lo intriga, lo fa vivere, non saprebbe cosa fare in pensione. Vuole e deve continuare a lavorare, pure in quella cloaca che è il Palazzo dell’Ordine. Spesso si affianca al Primo nucleo della dottoressa Tulipano ed è proprio  con lei  che indaga sulla morte di un barbone, vittima di uno strano incidente sulla Via del Mare.
Con i suoi collaboratori - un gruppo di detective sui generis con qualità indubbie e tendenze originali - si troverà invischiato in un’indagine dove niente è quello che sembra.


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